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Notte agitata

C’è stato un tempo, quando soffrivo molto, che, oltre ad essere il soggetto dei miei pensieri durante il giorno, lo era spesso anche dei miei sogni notturni, più che altro incubi, tanto che dormivo pochissimo e avevo quasi paura ad addormentarmi.

Da parecchio non accadeva più, quindi una specie di piccolo miglioramento, nemmeno percepito consciamente, c’era stato… ultimamente non sognavo niente, o forse i sogni non erano così dolorosi da essere ricordati.

Questa notte è capitato di nuovo, il nodo di attesa in cui mi sono auto-sospesa si sta forse sciogliendo.

Questo a grandi linee il sogno.

Mi trovavo in ufficio, lui è entrato per riprendersi delle chiavi.

In silenzio le ho tolte dalla borsa e gliele ho restituite.

Lui sorrideva, chiacchierava, sicuro, io non gli ho mai rivolto la parola o lo sguardo.

Ma non provavo un sentimento di rabbia, ero tranquilla... (nel sogno!!!!)

La mia reazione lo ha stupito un po’, non più di tanto, ed ha continuato a parlare (ma non ricordo una sola parola di ciò che diceva).

Poi mi sono spostata in un angolo e ho chiuso gli occhi.

Nel frattempo sono arrivate delle colleghe per salutarlo, lui ha ripreso la sua baldanza parlando del più e del meno.

C’era un letto in fondo alla stanza e mentre loro chiacchieravano, ho scostato le coperte per coricarmi, poi il sogno è finito.

                       

Strano, chissà quali segnali la mia mente mi vuole mandare…

Pubblicato il 5/5/2007 alle 9.51 nella rubrica Diario.

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