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Annamarea
io mi dico è stato meglio lasciarci...
 
 
 
 
           
       

GIUGNO '73

Tua madre ce l'ha molto con me

perché sono sposato e in più canto

però canto bene e non so se tua madre

sia altrettanto capace a vergognarsi di me

La gazza che ti ho regalato

è morta, tua sorella ne ha pianto,

quel giorno non avevano fiori, peccato,

quel giorno vendevano gazze parlanti.

E speravo che avrebbe insegnato a tua madre

a dirmi "ciao come stai",

insomma non proprio a cantare

per quello ci sono già io come sai.

I miei amici sono tutti educati con te

però vestono in modo un po' strano

mi consigli di mandarli da un sarto e mi chiedi

"Sono loro stasera i migliori che abbiamo"

E adesso ridi e ti versi un cucchiaio di mimosa

nell'imbuto di un polsino slacciato.

I miei amici ti hanno dato la mano,

li accompagno, il loro viaggio porta un po' più lontano.

E tu aspetta un amore più fidato

il tuo accendino sai io l'ho già regalato

e lo stesso quei due peli d'elefante

mi fermavano il sangue

li ho dati a un passante.

Poi il resto viene sempre da sé

i tuoi "Aiuto" saranno ancora salvati

io mi dico è stato meglio lasciarci

che non esserci mai incontrati.


Dura partita coi ricordi,
per ora vincono loro...

 
24 maggio 2007

Letture piacevoli

Da buona ritardataria ho scoperto da poche settimane Gianrico Carofiglio. Sbirciando sui giornali trovavo sempre più spesso dei giudizi positivi sui suoi romanzi ed ho voluto provare a vincere lo scetticismo, un po’ preconcetto, che ho nei confronti degli scrittori italiani che si cimentano nel genere thriller o poliziesco. Così ho cominciato dall’ultimo, Ragionevoli dubbi, poi ho seguito con i precedenti Testimone inconsapevole e Ad occhi chiusi.

Li ho trovati piacevolissimi, il racconto scorre in maniera facile e la trama è appassionante. Inoltre è interessante conoscere un po’ più dall’interno i meccanismi del sistema processuale e giudiziario in Italia (Carofiglio è magistrato a Bari). Ma soprattutto mi è piaciuto il protagonista, l'avvocato Guerrieri, mi ha fatto ridere, mi ha intenerito, ma principalmente mi sono riconosciuta in molti risvolti del suo personaggio di quarantenne con qualche problema di aspettative e di delusioni, affrontate (questa sì che a me manca!) con una buona dose di autoironia.

   

Mi manca Il passato è una terra straniera, che non fa parte di questa “serie” e di cui ho letto pareri un po’ contrastanti, ma penso che lo comprerò.

Sempre a proposito di libri, ne ho fatto una piccola scorta da portare in vacanza: finalmente tra una decina di giorni vado in ferie, sono quelle che aspetto tutto l’anno, fatte “solo” di sole, spiaggia, relax e tante tante letture da ombrellone!

Ecco cosa metterò in valigia (non mi allontano molto come genere):

    

Sul primo ho letto qualche critica negativa, pare che qualche affezionato lettore sia rimasto alquanto deluso…

Alicia Gimenez-Bartlett e Henning Mankell dovrebbero essere due garanzie…

Di Petros Markaris non ho mai letto nulla ma alcuni commenti mi hanno invogliato…

Se qualche amico ha altri consigli li accetto volentieri, nella valigia c’è ancora spazio, più posto occuperò per i libri e meno ce ne sarà per i ricordi.




permalink | inviato da il 24/5/2007 alle 12:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa


 

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