.
Annunci online

Annamarea
io mi dico è stato meglio lasciarci...
 
 
 
 
           
       

GIUGNO '73

Tua madre ce l'ha molto con me

perché sono sposato e in più canto

però canto bene e non so se tua madre

sia altrettanto capace a vergognarsi di me

La gazza che ti ho regalato

è morta, tua sorella ne ha pianto,

quel giorno non avevano fiori, peccato,

quel giorno vendevano gazze parlanti.

E speravo che avrebbe insegnato a tua madre

a dirmi "ciao come stai",

insomma non proprio a cantare

per quello ci sono già io come sai.

I miei amici sono tutti educati con te

però vestono in modo un po' strano

mi consigli di mandarli da un sarto e mi chiedi

"Sono loro stasera i migliori che abbiamo"

E adesso ridi e ti versi un cucchiaio di mimosa

nell'imbuto di un polsino slacciato.

I miei amici ti hanno dato la mano,

li accompagno, il loro viaggio porta un po' più lontano.

E tu aspetta un amore più fidato

il tuo accendino sai io l'ho già regalato

e lo stesso quei due peli d'elefante

mi fermavano il sangue

li ho dati a un passante.

Poi il resto viene sempre da sé

i tuoi "Aiuto" saranno ancora salvati

io mi dico è stato meglio lasciarci

che non esserci mai incontrati.


Dura partita coi ricordi,
per ora vincono loro...

 
19 febbraio 2008

Voce del verbo...

 
... farsi male...




permalink | inviato da Annamarea il 19/2/2008 alle 8:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

22 dicembre 2007

TI AUGURO

  

Ti auguro la gioia di avere sempre qualcuno
con cui dividere ogni cosa...
 
Ti auguro di avere dei bei ricordi
cui ritornare col pensiero nei momenti tristi...
 
Ti auguro una tra le migliori piccole gioie quotidiane:
aprire un libro che ricordi bene,
lasciarne le pagine,
leggere le prime parole famigliari…
 
Ti auguro la primavera e la meraviglia di
constatare che è sempre migliore di quanto
avevi osato sperare.
 
Ti auguro la felicità di un regalo da un bambino:
un mazzo di denti di leone appassiti,
una caramella succhiata a metà,
una rana
un bacio...
 
Ti auguro che tu possa, anche se solo una volta nella vita,
vedere qualcosa di infinitamente raro, strano e bello.
 
Ti auguro la malinconia di un giardino in inverno e,
dopo mesi d’attesa, i piccoli, verdi vegetali della primavera.
 
Ti auguro di rimanere affascinato dall’infinita
varietà della vita animale…
 
Ti auguro la fiducia di una creatura selvatica,
conquistata con pazienza e amore.
 
Ti auguro che tu possa non dover comprare
l’amore al prezzo dell’umiliazione.
 
Ti auguro che tu possa sempre trovare le
parole giuste per mantenere al loro posto gli spacconi
e avere abbastanza forza nelle ginocchia
per camminare con dignità.
 
Ti auguro che tu possa avere un cuore pieno d’amore e giudizi accorti.
 
Ti auguro la gioia di essere desiderato,
e di trovare il regalo perfetto,
sentire il profumo della terra, dal prato aperto.
 
Ti auguro lettere:
con una calligrafia che riconosci immediatamente,
con una calligrafia che non vedevi da anni.
 
Ti auguro lettere piene di elogi, piene di incoraggiamenti:
lettere di gratitudine e di amore.
 
Ti auguro lettere sciupate,
macchiate di inchiostro, scritte tutte storte
coperte di baci.
 
Ti auguro la felicità di dimenticare il passato
e di trovare nuovi inizi.
 
Ti auguro la felicità delle idee,
l’eccitamento della ragione,
il trionfo della conoscenza,
lo schiarirsi della vista,
l’acuirsi dell’udito,
il protendersi verso nuove scoperte,
il trarre piacere dal passato così come dal presente.
Ti auguro la gioia della creatività.
 
Ti auguro felicità...
ma non la felicità che si ottiene chiudendo fuori il mondo.
Nemmeno quella di rinnegare il tuo sogno per amor di agiatezza.
 
Ti auguro la felicità di fare quello che fai nel migliore dei modi.
Di correre il rischio di tentare, di correre il rischio di dare, di correre il rischio d’amare. 
 
Tratta la felicità con gentilezza:
è un prestito


Pam Brow




permalink | inviato da Annamarea il 22/12/2007 alle 12:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

20 ottobre 2007

Film bianco

[…è con totale mancanza di pudore mi permetto di rubare il titolo al famoso (?) film di Kieslowski…]

E’ passato molto tempo, ma di cose ne sono successe poche, se escludiamo una fugace riapparizione del fantasmino ed un breve periodo di vacanza, a settembre.

Nessuna delle due cose è però riuscita a frenare una sorta di caduta libera, un rotolamento sempre più in basso, che mi ha risucchiato in un vuoto fatto di confusione, profonda insicurezza… cibo… vuoto.

Ora però mi sembra di avere un po’ rallentato, o semplicemente ho raggiunto il fondo, anche se a volte resta l’impressione di essere la spettatrice di una vecchia pellicola vuota (me stessa!) che mi scorre davanti, e sullo schermo bianco appaiono solo i segni del tempo, graffi e rigature, piccoli lampi di luce.

Il tempo passa e nulla accade.

Forse un mattino andando in un'aria di vetro

Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

(Eugenio Montale, Ossi di seppia)




permalink | inviato da Annamarea il 20/10/2007 alle 10:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

4 ottobre 2007

Per Claudia




permalink | inviato da Annamarea il 4/10/2007 alle 12:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

12 luglio 2007

Urge antidoto

Sms del 11/07 - h. 19,57

Ciao Teso, oggi ero in giro e mi sono fermato all’Euro, non c’eri ;-) che stronzo :-/ l’altro giorno quando ti ho incontrata in comune sono andato in agitazione totale! Spero ti vada tutto bene, un bacio, S.




permalink | inviato da Annamarea il 12/7/2007 alle 15:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

30 giugno 2007

Insidie da corridoio

Ieri, inaspettatamente…

S.: Ciao,

Io: Ciao.

Col tono innaturale e la voce un po’ metallica di chi non sa come reagire ad uno sgradito imprevisto…

Non l’ho superato nemmeno questa volta, né nell’indifferenza del saluto, né nella rapidità con cui ciascuno ha continuato il proprio percorso…




permalink | inviato da Annamarea il 30/6/2007 alle 8:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

25 giugno 2007

Dalla Sicilia, con affetto

Il mio amore per la Sicilia nasce molti e molti anni fa quando conobbi, casualmente, Antonella.

Antonella ha la mia età e vive in una splendida cittadina della Sicilia sud-orientale.

Ci siamo scritte per parecchi anni, lettere lunghissime (i cellulari non esistevano ancora), quasi dei diari, io la mia vita, lei la sua, così sebbene lontane ci siamo conosciute in modo abbastanza profondo.

Un anno passai le vacanze da lei, sono state tra le più belle che io ricordi.

Antonella assomiglia alla sua terra, solare, ospitale, generosa, o almeno è così che lei me l’ha presentata. E non si è ancora smentita.

Poi si è sposata, ha avuto un bambino, si è trasferita in Toscana per il lavoro del marito e sebbene fisicamente si fosse avvicinata, di fatto ci siamo perse, come spesso accade con le persone che non puoi frequentare regolarmente.

Ma pochi giorni fa…

“Ciao, sono Antonella B., dopo varie peripezie sono riuscita ad avere il tuo numero di cellulare, mi trovo a C. per fare un piccolo intervento, mi piacerebbe, dopo tanti anni, incontrarti di nuovo…”

E così è stato!

L’imbarazzo e il disagio delle ore precedenti l’incontro si sono dissolti fin dal primo sguardo, nel primo abbraccio.

Ho ritrovato una donna sempre bella, sempre allegra, ma con una piccola nota di tristezza negli occhi.

Di bello mi ha raccontato che è tornata a vivere nella sua Sicilia, con la famiglia, ma molte cose della sua vita sono cambiate, ha vissuto prove dure.

In uno dei pochi momenti in cui siamo state da sole mi ha detto di attraversare un periodo difficile del suo matrimonio e della sua vita familiare.

Ora che abbiamo gettato un nuovo sottile filo tra noi, spero di riuscire a mantenerlo vivo e rafforzarlo.

A fare il primo passo ci ha pensato ancora lei: “Allora, se a settembre avete altre ferie potreste venire giù da noi, settembre in Sicilia è splendido e dobbiamo recuperare il tempo perduto…”

Bello, questo regalo di inizio estate!




permalink | inviato da Annamarea il 25/6/2007 alle 12:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

24 maggio 2007

Letture piacevoli

Da buona ritardataria ho scoperto da poche settimane Gianrico Carofiglio. Sbirciando sui giornali trovavo sempre più spesso dei giudizi positivi sui suoi romanzi ed ho voluto provare a vincere lo scetticismo, un po’ preconcetto, che ho nei confronti degli scrittori italiani che si cimentano nel genere thriller o poliziesco. Così ho cominciato dall’ultimo, Ragionevoli dubbi, poi ho seguito con i precedenti Testimone inconsapevole e Ad occhi chiusi.

Li ho trovati piacevolissimi, il racconto scorre in maniera facile e la trama è appassionante. Inoltre è interessante conoscere un po’ più dall’interno i meccanismi del sistema processuale e giudiziario in Italia (Carofiglio è magistrato a Bari). Ma soprattutto mi è piaciuto il protagonista, l'avvocato Guerrieri, mi ha fatto ridere, mi ha intenerito, ma principalmente mi sono riconosciuta in molti risvolti del suo personaggio di quarantenne con qualche problema di aspettative e di delusioni, affrontate (questa sì che a me manca!) con una buona dose di autoironia.

   

Mi manca Il passato è una terra straniera, che non fa parte di questa “serie” e di cui ho letto pareri un po’ contrastanti, ma penso che lo comprerò.

Sempre a proposito di libri, ne ho fatto una piccola scorta da portare in vacanza: finalmente tra una decina di giorni vado in ferie, sono quelle che aspetto tutto l’anno, fatte “solo” di sole, spiaggia, relax e tante tante letture da ombrellone!

Ecco cosa metterò in valigia (non mi allontano molto come genere):

    

Sul primo ho letto qualche critica negativa, pare che qualche affezionato lettore sia rimasto alquanto deluso…

Alicia Gimenez-Bartlett e Henning Mankell dovrebbero essere due garanzie…

Di Petros Markaris non ho mai letto nulla ma alcuni commenti mi hanno invogliato…

Se qualche amico ha altri consigli li accetto volentieri, nella valigia c’è ancora spazio, più posto occuperò per i libri e meno ce ne sarà per i ricordi.




permalink | inviato da il 24/5/2007 alle 12:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

5 maggio 2007

Notte agitata

C’è stato un tempo, quando soffrivo molto, che, oltre ad essere il soggetto dei miei pensieri durante il giorno, lo era spesso anche dei miei sogni notturni, più che altro incubi, tanto che dormivo pochissimo e avevo quasi paura ad addormentarmi.

Da parecchio non accadeva più, quindi una specie di piccolo miglioramento, nemmeno percepito consciamente, c’era stato… ultimamente non sognavo niente, o forse i sogni non erano così dolorosi da essere ricordati.

Questa notte è capitato di nuovo, il nodo di attesa in cui mi sono auto-sospesa si sta forse sciogliendo.

Questo a grandi linee il sogno.

Mi trovavo in ufficio, lui è entrato per riprendersi delle chiavi.

In silenzio le ho tolte dalla borsa e gliele ho restituite.

Lui sorrideva, chiacchierava, sicuro, io non gli ho mai rivolto la parola o lo sguardo.

Ma non provavo un sentimento di rabbia, ero tranquilla... (nel sogno!!!!)

La mia reazione lo ha stupito un po’, non più di tanto, ed ha continuato a parlare (ma non ricordo una sola parola di ciò che diceva).

Poi mi sono spostata in un angolo e ho chiuso gli occhi.

Nel frattempo sono arrivate delle colleghe per salutarlo, lui ha ripreso la sua baldanza parlando del più e del meno.

C’era un letto in fondo alla stanza e mentre loro chiacchieravano, ho scostato le coperte per coricarmi, poi il sogno è finito.

                       

Strano, chissà quali segnali la mia mente mi vuole mandare…




permalink | inviato da il 5/5/2007 alle 9:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

6 aprile 2007


Non so se ridere, piangere... o tirare su le spalle e rimproverarmi per avere perso... nient’altro che qualche ora... dietro al nulla più assoluto.




permalink | inviato da il 6/4/2007 alle 11:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa


 

Ultime cose
Il mio profilo

Encanto
Gatta
Fiore
Principessa
Via del Campo
Fondazione De Andrè



me l'avete letto 32541 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

   
sfoglia     dicembre